Altanus
3 min di lettura

Tradizione e futuro: l’orologio resta un simbolo di stile e identità

In un mercato sempre più influenzato dalla tecnologia e dai cambiamenti nelle abitudini di consumo, l’orologio continua a rappresentare un oggetto capace di unire tecnica, emozione e identità personale. Ne abbiamo parlato con Giuseppe Casillo, Amministratore Delegato di Altanus Genève Spa, storica realtà dell’orologeria svizzera a proprietà italiana, per comprendere le dinamiche che stanno ridefinendo il settore e le prospettive future del comparto.

Come è cambiato il rapporto tra il consumatore e l’orologio negli ultimi anni?

L’avvento degli smartphone ha trasformato profondamente il rapporto soprattutto delle giovani generazioni con l’orologio. Oggi il tempo viene consultato più spesso sullo schermo del telefono che al polso. Per gli appassionati, invece, il legame con l’orologio rimane forte: continua a essere un oggetto di valore, passione e cultura.

Si dice spesso che l’orologeria segua dinamiche diverse rispetto alla moda e alla gioielleria. Condivide questa visione?

Non completamente. L’orologio di tendenza è sempre esistito e una parte del mercato continua a seguire la moda e i trend del momento. Diverso è il discorso per l’orologeria tradizionale, che ha un posizionamento più solido e duraturo. Sono soprattutto i marchi consolidati della fascia medio-alta a dettare realmente le linee guida del settore.

Negli ultimi anni è tornata in auge l’estetica vintage. È una tendenza destinata a durare?

Il vintage è sicuramente uno dei fenomeni più evidenti degli ultimi anni e dimostra quanto la moda influenzi anche l’orologeria. Credo che questo filone continuerà ancora a lungo, ma come tutte le tendenze prima o poi si evolverà. L’orologio vintage, in realtà, non è mai scomparso: oggi semplicemente riceve maggiore attenzione grazie a eventi, mercatini e saloni dedicati.

Cosa cercano oggi i clienti più giovani quando scelgono un orologio?

Purtroppo, assistiamo anche a un fenomeno negativo: molti giovani desiderano apparire e, pur di indossare un marchio prestigioso, arrivano a scegliere prodotti contraffatti. Tuttavia, il vero interesse per l’orologio nasce spesso in età più adulta, quando si comprende che rappresenta un elemento distintivo dello stile personale. Per l’uomo, in particolare, l’orologio è spesso il principale accessorio capace di completare l’eleganza e raccontare la propria personalità.

Gli smartwatch hanno davvero cambiato il settore?

All’inizio hanno generato preoccupazione anche tra i marchi tradizionali, ma col tempo il loro impatto si è ridimensionato. Oggi vengono utilizzati soprattutto per esigenze sportive, tecniche o di monitoraggio della salute. Molti consumatori si stanno rendendo conto che rappresentano, di fatto, una duplicazione delle funzioni già presenti nello smartphone. L’orologio tradizionale continua invece a conservare un valore simbolico ed emozionale che la tecnologia non può sostituire.

Altanus vanta oltre un secolo di storia. Quali valori vi distinguono in un mercato sempre più competitivo?

Altanus ha oltre 110 anni di storia e ha sempre puntato sulla qualità. Fin dagli anni Cinquanta abbiamo scelto di utilizzare materiali nobili e movimenti esclusivamente svizzeri. Siamo un marchio svizzero con proprietà italiana e design italiano: una combinazione che continua a premiarci. Nonostante le difficoltà del mercato, questa filosofia ci ha consentito di crescere costantemente e di consolidare la nostra identità.

Quanto conta oggi il valore emozionale rispetto a quello tecnico?

Conta moltissimo. Se l’acquisto fosse soltanto funzionale, nessuno avrebbe bisogno di possedere più di un orologio. Invece entrano in gioco il desiderio, l’emozione, il piacere di indossare qualcosa di nuovo. È lo stesso meccanismo che guida la moda o il gioiello. Per questo design e stile sono fondamentali: senza innovazione creativa non si genera coinvolgimento nel consumatore.

Quali saranno le principali tendenze del futuro?

Bisogna distinguere tra il segmento fashion e quello tradizionale. Nel lungo periodo credo che crescerà sempre più l’interesse verso gli orologi meccanici, realizzati con elevati standard qualitativi e una grande attenzione ai dettagli. Il comparto moda continuerà invece a seguire colori, materiali e tendenze del momento. Sono due mondi differenti, ma entrambi continueranno a convivere e a trovare il proprio pubblico.

L'autore

Torna in alto