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F.P. Journe, all’asta il raro Chronomètre à Résonance che ha segnato l’inizio della leggenda

Ci sono orologi il cui valore supera quello della semplice rarità. È il caso del F.P. Journe Chronomètre à Résonance 022/99R, un esemplare di pre-produzione realizzato nel 1999, un anno prima della presentazione ufficiale del modello, che sarà proposto da Phillips durante la Geneva Watch Auction: XXIV il prossimo novembre.

Il segnatempo occupa una posizione particolare nella storia della maison perché, secondo la casa d’aste, è con ogni probabilità il primo esemplare numerato destinato alla commercializzazione e uno dei pochissimi orologi di pre-produzione ancora esistenti. Una provenienza che assume ancora maggiore rilievo in un momento nel quale il Chronomètre à Résonance è diventato uno dei modelli più ricercati dai collezionisti.

Presentato ufficialmente nel 2000, il Résonance rappresenta uno dei progetti più innovativi realizzati da François-Paul Journe. Il movimento utilizza infatti due bilancieri e due scappamenti collocati a breve distanza, progettati per influenzarsi reciprocamente attraverso sottili vibrazioni fino a raggiungere una sincronizzazione della frequenza. Il principio della risonanza, già studiato in passato da maestri come Antide Janvier e Abraham-Louis Breguet, viene così reinterpretato in un orologio da polso con l’obiettivo di migliorare la stabilità della marcia.

La storia dell’esemplare 022/99R è legata anche alla fase di finanziamento della giovane manifattura. I primi 20 orologi, numerati da 001 a 020/00R, furono infatti offerti ai sostenitori di Journe attraverso il sistema Souscription, nel quale un acconto contribuiva alla produzione dei primi esemplari. Il numero 021 fu invece mantenuto come orologio di presentazione, mentre il 022/99R venne acquistato da un collezionista che ne ha conservato la proprietà per 27 anni.

Il segnatempo presenta una cassa in platino da 38 mm, un raro quadrante in oro rosa lucido con contatori argentati e un movimento in ottone visibile attraverso il fondello trasparente. Il numero di serie inciso sull’orologio rappresenta un ulteriore elemento di interesse storico, documentando una fase iniziale della produzione del Résonance.

L’interesse per il modello è cresciuto in modo particolarmente evidente nel 2026. All’inizio dell’anno uno dei primi 20 esemplari Souscription è stato aggiudicato da Phillips per 12 milioni di euro, stabilendo un nuovo record per F.P. Journe e per l’orologeria indipendente. Nel corso dell’anno altri due Chronomètre à Résonance sono stati venduti dalla stessa casa d’aste rispettivamente per 5,4 milioni e 2,6 milioni di euro.

Anche le stime per il nuovo lotto riflettono questa crescente attenzione. Il Chronomètre à Résonance 022/99R è atteso a una cifra compresa tra circa 538.400 euro e oltre 1 milione di euro, con la possibilità che il risultato finale superi le previsioni iniziali. La recente performance di F.P. Journe nelle aste contribuisce ad alimentare le aspettative: durante una vendita Phillips dello scorso maggio, nove segnatempo della maison hanno stabilito complessivamente sei record mondiali.

La Geneva Watch Auction: XXIV si terrà il 7 e 8 novembre all’Hotel President di Ginevra, preceduta dall’esposizione dei lotti aperta al pubblico. Per i collezionisti, il 022/99R rappresenta un’opportunità particolarmente rara: non soltanto acquistare un Chronomètre à Résonance, ma entrare in possesso di un esemplare che appartiene alla fase in cui una delle grandi idee dell’orologeria indipendente contemporanea stava ancora diventando realtà.

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