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Rolex, il secondo polso supera il grey market: il mercato dell’usato cresce oltre il 100%

Il mercato degli orologi Rolex di secondo polso accelera e nel primo semestre del 2026 supera per crescita quello del grey market. È uno dei segnali più interessanti che arrivano dal comparto dell’orologeria di lusso, dove il pre-owned sta assumendo un peso sempre maggiore nelle strategie di acquisto dei collezionisti e degli appassionati.

Secondo i dati riportati da Pambianconews, nel primo semestre il mercato del secondo polso legato a Rolex ha raggiunto un valore di circa 385 milioni di euro, con una crescita del 101% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il risultato evidenzia un’accelerazione particolarmente significativa in un segmento che negli ultimi anni è diventato sempre più strutturato e nel quale la disponibilità di modelli autentici, verificati e con una provenienza documentata rappresenta un elemento centrale.

La crescita del pre-owned si confronta con un andamento più contenuto del grey market, il mercato parallelo che propone orologi nuovi attraverso canali differenti dalla distribuzione ufficiale. Nel primo semestre del 2026 quest’ultimo ha registrato infatti una crescita inferiore rispetto al secondo polso, segnando un cambiamento nella relazione tra i due segmenti.

Il dato è interessante anche perché arriva dopo una fase nella quale il mercato degli orologi di lusso era stato fortemente influenzato dalla componente speculativa. Dopo i picchi raggiunti tra il 2021 e il 2022, le quotazioni di numerosi modelli sono progressivamente rientrate, riportando l’attenzione degli acquirenti verso un approccio maggiormente legato alla passione e alla ricerca del prodotto.

Il secondo polso beneficia proprio di questa trasformazione. Per molti collezionisti acquistare un Rolex usato significa oggi avere accesso a referenze fuori produzione, configurazioni meno comuni o modelli che non sono facilmente disponibili attraverso la rete ufficiale. L’elemento storico del segnatempo diventa quindi parte integrante del suo valore, insieme alle condizioni, alla documentazione e alla provenienza.

A sostenere l’espansione del segmento contribuisce inoltre la crescente professionalizzazione del mercato. Le piattaforme specializzate hanno sviluppato sistemi di autenticazione, certificazione e controllo sempre più sofisticati, riducendo alcuni dei rischi tradizionalmente associati all’acquisto di un orologio usato. Il risultato è un mercato più trasparente, nel quale il consumatore può confrontare modelli, condizioni e prezzi con maggiore facilità.

Rolex rimane naturalmente il marchio di riferimento. La forza del brand, la riconoscibilità delle collezioni e la capacità di mantenere una domanda elevata anche sul mercato secondario rendono i suoi modelli particolarmente liquidi. Submariner, Daytona, GMT-Master II e Datejust continuano a rappresentare alcune delle famiglie più conosciute e ricercate, alimentando un mercato nel quale la domanda non dipende esclusivamente dalla disponibilità del nuovo.

L’aumento del valore del secondo polso mostra anche come sia cambiato il rapporto tra orologio e investimento. Se in passato il mercato parallelo era considerato soprattutto uno spazio per reperire più rapidamente modelli difficili da acquistare, oggi il pre-owned è diventato un segmento con dinamiche proprie, capace di attrarre tanto il collezionista esperto quanto chi si avvicina per la prima volta all’orologeria di lusso.

Il sorpasso del secondo polso sul grey market in termini di crescita rappresenta quindi un indicatore della maturazione del settore. Il valore non viene più costruito esclusivamente intorno all’acquisto del nuovo, ma anche alla storia dell’oggetto, alla sua rarità e alla possibilità di inserirlo in un percorso collezionistico.

Per Rolex, il fenomeno conferma la forza dell’immagine costruita nel corso dei decenni. Per il mercato, invece, rappresenta un segnale più ampio: il futuro dell’orologeria di lusso passa sempre più anche dal secondo polso, dove autenticità, provenienza e cultura del collezionismo stanno diventando componenti fondamentali del valore.

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