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Dubai punta sui diamanti lab-grown con una nuova divisione

Dubai rafforza il proprio ruolo nel commercio dei diamanti lab-grown. Il Dubai Multi Commodities Centre (DMCC) ha creato una divisione dedicata esclusivamente ai diamanti sintetici, separandola dalle attività legate ai diamanti naturali e alle pietre preziose colorate.

La decisione arriva dopo una crescita senza precedenti dei volumi. Nel 2025 gli Emirati Arabi Uniti hanno movimentato 76,9 milioni di carati di diamanti lab-grown, con un incremento del 91,5% rispetto all’anno precedente. Dal 2022, quando i volumi erano pari a 36,8 milioni di carati, il commercio è quindi più che raddoppiato.

Il dato racconta però anche l’altra faccia del mercato. A fronte dell’esplosione dei volumi, il valore complessivo degli scambi è cresciuto soltanto del 7,5%, raggiungendo 1,3 miliardi di dollari. Il valore medio per carato è sceso così da circa 30 dollari nel 2024 a circa 17 dollari nel 2025, evidenziando la forte pressione sui prezzi che sta caratterizzando il comparto.

La nuova struttura del DMCC punta a riunire produttori, trasformatori, commercianti, investitori, istituzioni finanziarie, aziende tecnologiche e utilizzatori industriali. L’obiettivo è ampliare il ruolo dei diamanti creati in laboratorio oltre la gioielleria, intercettando anche applicazioni tecnologiche e industriali.

Per Dubai si tratta di una scelta strategica: invece di considerare il lab-grown esclusivamente come un segmento alternativo al diamante naturale, l’emirato punta a costruire attorno al comparto un ecosistema autonomo. Una mossa che arriva mentre i volumi continuano a crescere, ma i prezzi mostrano quanto rapidamente stia cambiando la struttura del mercato.

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