La mostra “Il tempo dell’oro“, organizzata in occasione dell’ultima edizione di Open il Tarì, celebra il patrimonio creativo e produttivo dell’artigianato orafo italiano. Per Amedeo Giannotti di Giannotti Diffusione l’iniziativa rappresenta un’occasione per riscoprire oggetti che raccontano l’evoluzione del settore e riflettere sulle possibilità offerte dalle nuove tecnologie, capaci di affiancare la manualità tradizionale con strumenti e approcci creativi inediti.
Che valore assume una mostra come Il tempo dell’oro nel celebrare i trent’anni del Tarì e la storia dell’artigianato italiano?
È stata una bellissima iniziativa, perché poter presentare oggetti che hanno rappresentato la storia e l’evoluzione dell’artigianato italiano è qualcosa di straordinario. Sono testimonianze di un sapere costruito attraverso la manualità e l’esperienza. Oggi, grazie alle nuove tecnologie, molti di questi oggetti possono essere riprodotti più facilmente e reinterpretati con nuove intenzioni creative, aggiungendo possibilità che in passato erano affidate soprattutto all’abilità manuale dell’artigiano. Il valore della mostra sta proprio nel mettere in dialogo questa eredità con le opportunità del presente.








