La condivisione delle criticità e il confronto tra i diversi attori del territorio sono passaggi fondamentali per rafforzare la sicurezza del comparto orafo. A margine del talk Sicurezza e legalità svoltosi presso il Tarì, Andrea Grassi, questore di Caserta, ha richiamato l’importanza di una collaborazione concreta tra imprese, istituzioni e operatori, affinché le esigenze del settore possano tradursi in soluzioni efficaci. Un percorso che parte dalla consapevolezza che la sicurezza è una responsabilità condivisa.
Quali sono le priorità per contrastare i rischi che interessano il settore orafo?
Le priorità sono molte e possono essere individuate e affrontate soltanto attraverso la condivisione dei problemi. Se riusciamo, come è avvenuto concretamente oggi, a confrontarci sulle criticità e sulle difficoltà, possiamo anche lavorare insieme per individuare le soluzioni. Il dialogo è il punto di partenza per comprendere le esigenze del comparto e costruire risposte adeguate.
Come possono collaborare maggiormente imprese, istituzioni e protagonisti del comparto per migliorare la sicurezza?
Possiamo farlo partendo dalla consapevolezza che la sicurezza è un bene comune. Tutti, a vario titolo, devono contribuire, portando idee, proponendo soluzioni e condividendo esperienze. È attraverso questo impegno collettivo che si può procedere verso condizioni di maggiore serenità e sicurezza per gli operatori e per l’intero territorio.








