Acquisizioni
2 min di lettura

Chaumet acquisisce il 100% di B.M.C. e rafforza la propria filiera produttiva in Italia

Chaumet accelera la propria strategia industriale e completa con due anni di anticipo l’acquisizione del 100% di B.M.C., storica manifattura orafa con sede a Valenza, uno dei principali distretti italiani della gioielleria. La maison di alta gioielleria del gruppo LVMH, che aveva acquisito una quota della società nel 2020, avrebbe dovuto finalizzare l’operazione nel 2028, ma ha deciso di anticiparne la conclusione per consolidare ulteriormente la propria capacità produttiva.

Fondata nel 2001 da Carlo Massavelli e Maurizio Bozza, B.M.C. è oggi una delle realtà manifatturiere di riferimento del distretto valenzano. L’azienda impiega circa 330 collaboratori, con un’età media di 37 anni, e opera attraverso due stabilimenti: la sede principale di Valenza e il sito produttivo di Sesto Calende, in provincia di Varese.

Secondo le informazioni diffuse, B.M.C. ha chiuso il 2025 con un fatturato di circa 65 milioni di euro, in crescita rispetto ai 61 milioni dell’anno precedente. Una parte significativa dei ricavi deriva proprio dalla collaborazione con Chaumet, maison fondata nel 1780 in Place Vendôme e acquisita da LVMH nel 1999. Le scorte aziendali, costituite prevalentemente da metalli preziosi, sono valutate intorno ai 40 milioni di euro.

L’operazione conferma una tendenza sempre più evidente nel settore: i grandi gruppi del lusso stanno investendo direttamente nella manifattura italiana per assicurarsi competenze, capacità produttiva e controllo della filiera.

Negli ultimi mesi anche Kering ha rafforzato la propria presenza nel distretto di Valenza, acquisendo una partecipazione del 20% nel Raselli Franco Group, con l’obiettivo dichiarato di arrivare al controllo totale della società entro il 2032. Parallelamente, il gruppo francese ha avviato una nuova organizzazione dedicata al comparto della gioielleria, riunendo sotto la divisione Kering Jewelry i marchi Boucheron, Pomellato, DoDo e Qeelin, a conferma dell’importanza strategica che il settore riveste per i principali operatori internazionali del lusso.

L’acquisizione integrale di B.M.C. rappresenta quindi un ulteriore tassello nella strategia di verticalizzazione perseguita dai grandi gruppi francesi, sempre più orientati a integrare al proprio interno le eccellenze della manifattura italiana per garantire qualità, continuità produttiva e know-how artigianale.

L'autore

Torna in alto