Un piccolo gioiello in ambra risalente al 1600 sta attirando l’attenzione del mercato internazionale per una rivalutazione straordinaria. Sotheby’s Londra presenterà infatti nella vendita Master Sculpture from Four Millennia un rarissimo pendente con il ritratto della regina Elisabetta I, stimato tra 100.000 e 150.000 sterline (circa 132.000-199.000 dollari), dopo essere stato acquistato appena pochi mesi fa per 5.588 sterline (circa 7.400 dollari).
La crescita di valore è il risultato di nuove ricerche storico-artistiche e di approfondite analisi scientifiche che hanno permesso di attribuire correttamente il gioiello al periodo elisabettiano, riconoscendolo come un raro manufatto rinascimentale di eccezionale importanza. Quando venne battuto all’asta a Edimburgo nel novembre 2025, infatti, il suo reale significato storico non era ancora stato individuato.
Il pendente, realizzato in ambra baltica montata in oro, presenta sul fronte un raffinato ritratto inciso di Elisabetta I d’Inghilterra, mentre sul retro compare un pappagallo, simbolo che gli studiosi interpretano come un riferimento allegorico alla verginità della sovrana. La forma a cuore richiama invece l’immagine della cosiddetta “Virgin Queen”, che aveva dichiarato di essere simbolicamente sposata con il Regno d’Inghilterra.
Gli esperti di Sotheby’s attribuiscono l’opera agli intagliatori tedeschi Hans Klingenberg o Georg Schreiber, maestri attivi a Königsberg, allora uno dei principali centri europei della lavorazione dell’ambra. L’impiego di questo materiale non era casuale: nel XVI e XVII secolo l’ambra era considerata estremamente preziosa, apprezzata non solo per la sua bellezza ma anche per le presunte proprietà protettive attribuitele dalle corti europee.
Il gioiello apparteneva alla collezione di John Malcolm, primo Barone Malcolm di Poltalloch e importante collezionista britannico dell’Ottocento. La sua partecipazione alla mostra del Burlington Fine Arts Club di Londra nel 1879 contribuisce ulteriormente a rafforzarne la provenienza e il valore storico.
Il caso rappresenta uno degli esempi più significativi di come ricerca, attribuzione e provenienza possano incidere sul valore di un’opera. Più che il semplice pregio dei materiali, è infatti il contenuto storico e culturale a determinare la straordinaria rivalutazione del pendente, confermando come il mercato del gioiello antico premi sempre più gli oggetti capaci di coniugare rarità, documentazione e rilevanza storica.








