Pandora apre un nuovo capitolo della collezione Talisman, ma lo fa mentre continua la controversia legale con il marchio di alta gioielleria Foundrae, che accusa l’azienda danese di aver ripreso alcuni elementi dei propri design. La nuova proposta, lanciata il 27 agosto 2026, amplia il progetto originario attraverso una serie di creazioni ispirate ai segni zodiacali, ai quattro elementi e a un immaginario che combina simboli celesti, floreali e animali.
La seconda parte di Talisman comprende oltre 30 nuovi modelli realizzati in argento sterling e con placcatura in oro 14 carati. L’estetica è volutamente ispirata a reperti antichi, con superfici dall’aspetto vissuto, metalli lavorati a mano, madreperla sintetica, cammei incisi e iscrizioni latine nascoste. I dodici segni dello zodiaco diventano così protagonisti di medaglioni, anelli e collane, affiancati da charm dedicati a terra, acqua, aria e fuoco.
Tra le proposte più particolari ci sono gli anelli reversibili, progettati per mostrare due soggetti differenti. Il modello Sun and Moon, per esempio, presenta sul retro l’iscrizione latina “per aspera ad astra”, un riferimento alla capacità di superare le difficoltà per raggiungere i propri obiettivi. Anche una rosa e Pegasus diventano protagonisti di questa interpretazione più narrativa del gioiello.


La collezione si inserisce in una strategia che punta a dare maggiore contenuto simbolico al gioiello. I direttori creativi di Pandora Francesco Terzo e A. Filippo Ficarelli descrivono i Talisman come oggetti capaci di diventare promemoria personali di forza, speranza e destino, affidando quindi ai simboli e alle iscrizioni una funzione che va oltre quella puramente decorativa.
La nuova campagna accompagna il lancio con Alex Consani, insieme a Mahi Kabra e Jill Kortleve, fotografate da Cass Bird. Il racconto visivo insiste sul tema dell’identità e sulla sua trasformazione nel corso della vita, utilizzando proprio il linguaggio dei talismani come metafora del rapporto tra esperienza personale e gioiello.
Il debutto della nuova collezione arriva però in un momento delicato per Pandora. La prima versione di Talisman è infatti al centro di una causa intentata da Foundrae, che sostiene che Pandora abbia copiato i propri medaglioni. Pandora ha scelto di non commentare la vicenda, precisando che il procedimento è ancora in corso. Nel giugno 2026 l’azienda aveva inoltre chiesto un rinvio di 60 giorni dei tempi processuali a causa dell’indisponibilità di un testimone; la richiesta era stata accettata da Foundrae e successivamente approvata dal giudice.
La questione non ha comunque impedito a Talisman di ottenere risultati commerciali rilevanti. La collezione è stata infatti indicata da Pandora tra le proposte di maggiore successo del secondo trimestre 2026, un elemento che aiuta a spiegare la scelta di svilupparne ulteriormente il linguaggio.


Anche il lancio della nuova collezione è stato costruito intorno al mondo dell’astrologia. A Los Angeles, Alex Consani ha partecipato a un evento privato organizzato alla vigilia della Sturgeon Moon, la luna piena di agosto che nel 2026 ha coinciso con un’eclissi lunare parziale. Pandora ha inoltre avviato una collaborazione con l’astrologa Chani Nicholas, offrendo in 650 punti vendita del Nord America un voucher per due mesi di abbonamento premium alla sua app di astrologia a chi acquista una selezione di gioielli.
La nuova Talisman conferma così una direzione precisa per Pandora: costruire gioielli accessibili ma fortemente narrativi, nei quali simboli, personalizzazione e riferimenti spirituali diventano parte integrante del prodotto. Allo stesso tempo, la causa con Foundrae mantiene aperto il confronto sul confine tra ispirazione e imitazione nel design della gioielleria.
Per Pandora, quindi, l’espansione di Talisman rappresenta contemporaneamente una scelta commerciale e creativa. Il successo della prima collezione ha aperto spazio per un universo più ampio, ma proprio la crescente visibilità del progetto rende ancora più importante l’esito della controversia che ne accompagna il percorso.









