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Una nuova norma tecnica per gli anelli

Pubblicato lo standard UNI EN ISO 8653:2026 – “Oreficeria – Misure dell’anello – Definizione, dimensione e designazione”

Simbolo d’amore (anelli di fidanzamento e vere nuziali) e di potere (sigilli nobiliari e anelli ecclesiastici – fino all’annulus piscatorius del Papa), dalla forma circolare che ricorda l’Uroboro, emblema di eternità, l’anello ha una storia plurisecolare, che affonda le proprie radici nell’età del bronzo[1], divenendo già nella civiltà cretesemicenea[2] un oggetto prezioso e affermandosi sempre più come uno dei prodotti più apprezzati degli orefici di tutti i tempi e paesi.

Come ha, infatti, scritto la giornalista e scrittrice Paola Jacobbi “ci sono anelli per tutte le occasioni”[3] ma, fino ad oggi, non esisteva un’unica scala di misurazione per questi che sono, senza dubbio, tra i prodotti più iconici del settore orafo-gioielliero.

Ora l’UNI, l’ente italiano di normazione, ha recepito la norma UNI EN ISO 8653:2026, redatta dall’ISO nel 2016 e adottata, a livello europeo, dal CEN quest’anno, che fornisce un riferimento internazionale per la misurazione degli anelli, venendo incontro alle esigenze di produttori e consumatori in un mercato sempre più globalizzato e, conseguentemente, bisognoso di standard tecnici ampiamente condivisi.

La norma ha una storia quarantennale e un’origine italiana[4].

Fu, infatti, alla metà degli anni Ottanta del secolo scorso, che Lorenzo Buccellati, allora Presidente della F.N. Dettaglianti Orafi (l’odierna FederPreziosi) e Vice Presidente della Confedorafi, presagendo la sempre maggiore interconnessione tra i mercati internazionali e conoscendo, grazie all’internazionalità della sua maison, le difficoltà derivanti dall’eterogeneità delle scale e dei sistemi di misurazione degli anelli, promosse una ricerca in 10 Paesi.

I risultati furono negativamente sorprendenti: da un lato vi erano Paesi (Australia, Italia, Regno Unito, Spagna e Svizzera) in cui la misura dipendeva dal diametro interno dell’anello, dall’altro Paesi (Canada, Francia, Germania, Giappone, Stati Uniti) in cui, invece, dipendeva dalla circonferenza interna, ma anche all’interno di questi due gruppi vi erano scale affatto diverse.

AustraliaCanadaFranciaGermaniaGiapponeItaliaSpagnaSvizzeraUKUSA
F344144444F3
G4514½5555G
  46  666  
H4 157   H4
  47  777  
I48 8888I
J 4915¾ 999J 
K 50  101010K 
        
L 51 11111111L 
 6 16½12    6
          
M 52  121212M 
 53  131313 
N       N 
 75417¼14141414 7
O  17½ 151515O 
P   161616P
Q8571816171717Q8
 5818½17181818 
R    191919R 
S9591918202020S9
T  19¼ 212121T 
 1062  222222 10
U   21   U 
10½ 20½2223232310½
  64       
V11 20¾23242424V11
W 65  252525W 
X 66  262626X 
 1266½ 25272727 12
Y12¼6721½    Y12¼
 12½67¾21¾26282828 12½
Z 68     Z 
     292929  
Z+113702227303030Z+113

Inoltre emerse che le spine fusi venivano realizzate nei più svariati materiali (metalli, legno, plastica, etc.), non curandosi che questi, avendo una diversa resistenza all’usura, non garantivano, nel tempo, la necessaria precisione nelle misurazioni.

Partendo da tale rilevazione, con l’aiuto di tecnici e confrontandosi con gli operatori degli altri Paesi allora rappresentati in seno alla CIBJO, Buccellati riuscì ad elaborare una bozza di norma tecnica e a farla approvare, con un notevole impegno personale, dall’ISO – International Organization for Standardization, divenendo così la norma ISO 8563:1986, progenitrice dell’attuale[5].

L’attuale norma, finalmente recepita anche quale standard europeo e nazionale, prevede che la misura degli anelli sia determinata in base al loro diametro interno (m = ø · π) e venga rilevata attraverso spine fusi che abbiano una scala di misurazione di 160 mm (± 0,5 mm), suddivisa in 37 misure (dalla 41 alla 76), con una tolleranza per ciascuna di esse di ± 0,02 mm.

Le spine fusi e le anelliere devono essere realizzate in metallo o altro materiale che abbia una resistenza all’usura equivalente.

La norma, inoltre, fornisce specifiche per la misurazione delle diverse tipologie di anelli.

Finalmente un linguaggio comune che consentirà alle imprese di fabbricazione di utilizzare un’unica scala di misurazione per tutti i mercati, evitando possibili incomprensioni nelle fasi di acquisto e i conseguenti resi, soprattutto nelle vendite online o transfrontaliere.

Per i consumatori, invece, garantirà una maggiore sicurezza nella scelta del gioiello e, di conseguenza, un’esperienza di acquisto più affidabile e serena.

Anelliera conforme alla norma ISO 8653:1986

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