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Vicenzaoro 2026, il futuro del gioiello tra AI, sostenibilità e nuove tecnologie

Dal 4 all’8 settembre 2026, Vicenza torna al centro della scena internazionale della gioielleria. Vicenzaoro, organizzata da Italian Exhibition Group, riunirà oltre 1.300 espositori provenienti da 38 Paesi, affiancando all’attività commerciale un programma di incontri dedicato ai principali temi che stanno trasformando il settore: dalle tendenze all’intelligenza artificiale, dalla sostenibilità alla tecnologia, fino alla gemmologia e al futuro del retail.

Accanto a Vicenzaoro, il programma comprenderà T.Gold, dedicato alle tecnologie per la produzione orafa, il Congresso del centenario di CIBJO e VO Vintage, confermando la vocazione della manifestazione come piattaforma capace di mettere in relazione business, formazione e innovazione lungo tutta la filiera.

Le tendenze del gioiello guardano al 2028

Uno degli appuntamenti centrali sarà la presentazione mondiale del Jewellery Trendbook 2028+, curato da TRENDVISION Jewellery + Forecasting e in programma sabato 5 settembre.

Paola De Luca, cofondatrice e direttrice creativa dell’osservatorio, illustrerà per la prima volta il percorso di ricerca alla base delle previsioni, mostrando come fattori geopolitici, economici, sociali, culturali e tecnologici possano contribuire a leggere l’evoluzione dei consumi e della gioielleria nei prossimi anni.

Uno sguardo al futuro che si affiancherà a un’analisi concreta del presente. Confindustria Federorafi porterà infatti al centro del confronto l’andamento economico dell’industria, il mercato delle materie prime e il ruolo dei principali distretti produttivi italiani, insieme alle nuove strategie di marketing digitale.

L’intelligenza artificiale entra nella filiera

Tra i temi più trasversali dell’edizione 2026 ci sarà l’intelligenza artificiale, analizzata nelle sue applicazioni al design, alla comunicazione e all’ottimizzazione dei processi produttivi.

L’AI sarà quindi osservata non soltanto come strumento tecnologico, ma come elemento capace di intervenire concretamente nello sviluppo delle collezioni e nel rapporto tra aziende, marchi e consumatori.

Il tema della tecnologia tornerà con forza anche al Jewellery Technology Forum, organizzato da Legor Group nello Smart Hub di T.Gold. Produzione additiva, stampa 3D, sostenibilità dei processi produttivi e intelligenza artificiale applicata al design saranno al centro degli incontri dedicati alle tecnologie destinate a trasformare la manifattura del gioiello.

Una novità significativa riguarda proprio T.Gold, che in questa edizione sarà integrato all’interno del quartiere fieristico di Vicenzaoro, rafforzando il collegamento tra produttori, fornitori tecnologici e brand.

Dalla cultura delle gemme alla sostenibilità

La tecnologia non sarà però l’unico linguaggio del futuro. Vicenzaoro manterrà infatti uno spazio importante per la cultura del prodotto, con appuntamenti dedicati alle perle Akoya, ai zaffiri Padparadscha, al corallo mediterraneo e alla corretta identificazione delle gemme.

Tra gli incontri, quello organizzato da Assogemme sul corallo italiano come esempio di sostenibilità e la presentazione di The Future of the Akoya Pearl, dedicato alla storia e alle prospettive di una delle perle più note al mondo. L’Istituto Gemmologico Italiano (IGI) riproporrà inoltre i suoi Gem Talks, con approfondimenti sullo zaffiro Padparadscha e sulla storia della gemmologia attraverso il Museo del Gioiello di Vicenza.

Il retail e il nuovo consumatore

Anche il mondo della distribuzione avrà un ruolo centrale. I Retail Talks di Federpreziosi Confcommercio affronteranno il ruolo delle gioiellerie italiane come ambasciatrici del Made in Italy e l’importanza di una comunicazione trasparente verso il consumatore, in particolare nel racconto delle pietre preziose.

Per la prima volta sarà inoltre assegnato il Preziosa Retail Award, riconoscimento dedicato alle migliori gioiellerie italiane, selezionate attraverso il giudizio di una giuria specializzata e del pubblico.

CIBJO, cento anni di industria mondiale

A completare il programma sarà il Congresso del centenario di CIBJO, la Confederazione Mondiale della Gioielleria. Oltre 400 delegati internazionali si confronteranno per quattro giornate su temi destinati ad avere un impatto diretto sul futuro della filiera: standard internazionali, sostenibilità, responsabilità d’impresa e sviluppo della normativa relativa al commercio globale di diamanti, pietre di colore, perle, metalli preziosi e corallo.

Il congresso sarà inoltre l’occasione per presentare gli aggiornamenti dei Blue Books, i documenti di riferimento per gli standard internazionali dell’industria gioielliera.

Fuori dai padiglioni, il programma si estenderà alla città attraverso appuntamenti di networking, ricevimenti ed eventi nel centro storico. Con VIOFF – Vicenzaoro Off, sviluppato insieme al Comune di Vicenza, mostre, cultura, gastronomia e proposte artistiche confluiranno nel progetto Golden Road, rafforzando il legame tra la tradizione orafa della città e l’innovazione che guarda al futuro.

Vicenzaoro 2026 si presenta così non soltanto come un appuntamento commerciale, ma come un osservatorio sulla trasformazione del settore. AI, sostenibilità, tecnologia, nuove regole, cultura del prodotto e retail diventano i capitoli di una stessa discussione: quella su come la gioielleria potrà affrontare il prossimo futuro senza perdere il legame con le competenze e i valori che ne hanno costruito l’identità.

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