L’intelligenza artificiale sta evolvendo da strumento capace di rispondere a domande a supporto operativo in grado di svolgere attività concrete. Nel talk di Open Tarì dedicato ad agenti e strumenti di AI per semplificare il lavoro in gioielleria, Margherita Ruggiero ha approfondito le opportunità offerte dalle nuove piattaforme, con particolare attenzione all’automazione delle attività al computer. Una prospettiva che può aiutare gli operatori a ottimizzare il tempo e a dedicare maggiore attenzione al cliente.
Il talk di Open in cui sei protagonista è dedicato agli agenti e agli strumenti di intelligenza artificiale. Quali applicazioni possono aiutare più concretamente il lavoro dell’orafo e del gioielliere?
Una delle novità più interessanti emerse negli ultimi mesi è la possibilità di far lavorare l’intelligenza artificiale direttamente sul computer. Attraverso alcune piattaforme, come Claude e Gemini, è possibile intervenire sui file presenti nelle cartelle del proprio dispositivo, adottando naturalmente le necessarie precauzioni per proteggere i dati.
La differenza rispetto al passato è significativa: prima la chat forniva una risposta o una serie di indicazioni, mentre oggi può trasformarsi in un vero e proprio agente, capace di portare a termine un’attività. Se, per esempio, sono al banco con un cliente, l’intelligenza artificiale può occuparsi contemporaneamente di alcune operazioni che dovrei svolgere al computer. In questo modo, diventa un supporto concreto all’organizzazione quotidiana del lavoro, permettendo al gioielliere di concentrarsi maggiormente sulla relazione con il cliente.








