De Beers ha avviato una delle più significative revisioni della propria politica commerciale degli ultimi anni, riducendo in modo deciso i prezzi ufficiali di alcune categorie di diamanti grezzi durante il sight di luglio. La decisione segna una svolta rispetto alla strategia adottata finora, che puntava a mantenere quotazioni superiori ai livelli del mercato per sostenere il valore dei diamanti naturali.
Le riduzioni hanno interessato soprattutto le pietre di dimensioni più piccole, particolarmente esposte alla concorrenza dei diamanti coltivati in laboratorio e a una domanda internazionale ancora debole. Secondo gli operatori del settore, i prezzi praticati da De Beers risultavano in alcuni casi significativamente superiori a quelli del mercato secondario; con questo intervento, la società ha riportato le quotazioni su livelli più competitivi.
Il cambiamento arriva in un momento delicato per l’industria diamantifera. Il rallentamento della domanda, soprattutto in Cina, la pressione esercitata dai diamanti sintetici e l’incertezza economica internazionale hanno contribuito a ridurre i margini lungo tutta la filiera, spingendo produttori e operatori a rivedere le proprie strategie commerciali.
La revisione dei prezzi coincide inoltre con l’avvio dei nuovi contratti di fornitura di De Beers, che hanno ridotto il numero dei sightholder, i clienti autorizzati ad acquistare direttamente i diamanti grezzi della società. La platea è stata infatti ridimensionata, con l’obiettivo di costruire una rete commerciale più selettiva e meglio allineata alle attuali condizioni di mercato.
Per gli analisti, la decisione rappresenta un importante segnale di adattamento alle nuove dinamiche del comparto. Dopo mesi di difficoltà, De Beers sembra aver scelto di privilegiare una maggiore fluidità degli scambi e un migliore equilibrio tra domanda e offerta, riconoscendo la necessità di allineare le proprie politiche commerciali alle reali condizioni del mercato internazionale.







