Gemmologia
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Turchese, la gemma del mare e del cielo

Antica, affascinante e spesso poco compresa, la turchese è una gemma che racchiude storia, colore e complessità. A guidarci alla sua scoperta è Loredana Prosperi, Presidente del Comitato Scientifico di Assogemme e Vicepresidente dell’Associazione Italiana Gemmologi, che ne racconta origine, caratteristiche e criticità, offrendo uno sguardo esperto su una pietra tanto iconica quanto delicata nel panorama gemmologico contemporaneo.

Mare e cielo in una gemma, ci racconta la turchese? Cosa la rende così speciale nel mondo delle gemme?

La turchese è una pietra che viene utilizzata soprattutto al Sud Italia ed è fondamentale sia per i produttori che per i clienti conoscerne tutte le caratteristiche. Dal punto di vista prettamente mineralogico, si tratta di un fosfato idrato di rame e ferro, questi ultimi responsabili della sua colorazione. La sua tonalità varia dall’azzurro fino al verde, ricordando così i colori del mare. Ciò che rende unica questa pietra è il suo utilizzo antico: basti pensare che sono stati trovati degli oggetti sia in Egitto che in Cina datati 7.000 anni A.C. Una volta non si usava la sfaccettatura e le pietre venivano scelte proprio per i colori che loro mostravano. Per cui questo azzurro cielo o mare era sicuramente qualcosa che catturava immediatamente e creava delle emozioni. Infine, a renderla così speciale è anche la sua maggiore rarità moderna, dato che molte miniere hanno chiuso e quindi non è facile trovare della bella turchese in commercio.

In un mercato sempre più complesso e variegato, com’è possibile riconoscere una turchese autentica?

La turchese viene definita dai gemmologi come una pietra molto difficile perché otticamente non è immediato capire se si tratti di una minerale naturale o se abbia subito un trattamento. Queste modifiche a volte vengono identificate soltanto con delle analisi avanzate in laboratorio. Come per tante altre pietre, dunque, ci resta solo fidarci del nostro fornitore, del produttore che sa scegliere un materiale o che lo certifica prima di darlo al suo cliente.

Esiste una turchese in particolare che lei reputa la più bella che abbia mai visto?

Assolutamente sì! Ho visto dei campioni di questa turchese, iraniana antichissima che è quella che mi ha dato maggiori emozioni quando ho osservato alcuni oggetti prodotti con quel materiale.

Quanto sono importanti eventi di confronto per conoscere le gemme?

Ritengo che la formazione, il racconto di tutti i prodotti e anche dei materiali meno conosciuti come la turchese sia fondamentale. Spesso parliamo di diamanti, di smeraldi, rubini, ma nessuno riesce magari a toccare delle pietre di nicchia. Momenti di dibattito, quindi, possono favorire la comunicazione e la formazione in tutti i campi.

In un settore spesso dominato dai grandi classici, la turchese ricorda quanto sia importante riscoprire anche le gemme attualmente meno raccontate, ma non per questo meno ricche di valore.

L'autore

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